La Spagna verso la svolta in rete
La Spagna è (finalmente) pronta per la regolamentazione del gioco online: l'esecutivo ha annunciato di essere al lavoro per definire una proposta che disciplini il mercato dell'intrattenimento online.
L'esecutivo spagnolo ha annunciato di essere al lavoro per la definizione di una nuova proposta di legge sul gioco proponendo una concertazioni con le Comunità autonome nelle quali è suddivisa la penisola iberica - per ognuna delle quali vige un regolamento a sé stante (e non sempre completamente uguale da regione a regione) che disciplina il mercato dell'intrattenimento- le quali dovranno offrire il proprio contributo per giungere a una disciplina dell'online. Per la comunità, in cambio, arriveranno nuovi fondi dalle imposte sulle nuove attività di gioco a distanza; inoltre, il governo si è impegnato anche per la costituzione di un nuovo organismo di regolamentazione del mercato. Il primo passo verso la regolamentazione è avvenuto la settimana scorsa, quando si è riunita la Commissione settoriale del gioco, l'organismo intergovernativo al quale partecipa il Ministero delle Finanze e quello dell'Interno (quest'ultimo coinvolto per l'interesse diretto che tali attività potrebbero avere con le attività illecite), insieme ai rappresentanti delle varie regioni spagnole e i membri del Lae (Lotteries y Apuestat del Estado), per un totale ci circa cinquanta persone, chiamate a disciplinare il settore. L'intenzione del governo è di arrivare al progetto definitivo prima della prossima estate.
La nuova legislazione arriva con particolare ritardo e dopo diverse sollecitazioni da parte dell'industria, ma a quanto pare, il governo ha dato il via ufficiale ai lavori sulla normativa promettendo di arrivare a un progetto definitivo nei prossimi mesi.
Anche se è ancora difficile fornire una stima delle entrate che potranno finire nelle casse dello Stato in virtù della regolamentazione di questa attività, le informazioni provenienti dal settore del gaming spagnolo suggeriscono una cifra di almeno 100 milioni di euro, ma la cifra potrebbe incrementare ulteriormente con una potenziale evoluzione ulteriore del settore in seguito alla sua regolamentazione che probabilmente fornirà una notevole spinta al mercato.
Per il momento, non è ancora chiaro come la nuova legge intende attribuire la riscossione delle future imposte dal gioco alle Comunità, ma la volontà del governo di finanziare le regioni con i proventi del gioco online pare certa.
Altro aspetto da definire è quello della regolamentazione del settore: probabilmente verrà creato un organismo di regolamentazione alla stregua del modello britannico. In Regno Unito esiste la Commissione Gioco alla quale tutti gli operatori britannici versano una imposta del 15% sugli utili lordi, oltre a pagare una tassa annuale per la licenza necessaria per svolgere tale attività.
In Regno Unito esiste inoltre l'Advertising Standards Agency, altro organismo che ha il compito di monitorare ed eventualmente reprimere le forme di promozione illecita del gioco.